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Tecnica fotografica 

La profondità di campo 

"In fotografia, la profondità di campo nitido o semplicemente la profondità di campo (abbreviata in PdC o DoF dall'inglese Depth of Field), rappresenta la zona in cui gli oggetti appaiono focalizzati nell'immagine. La PdC è in strettissima relazione con i circoli di confusione, dipende dall'apertura del diaframma e dalla distanza tra oggetti e ottica, in base alla messa a fuoco e all'angolo di ripresa dell'obiettivo (o alla lunghezza focale)

Questa è la definizione corretta che troviamo in wikipedia, ma sfido chiunque a capire cosa sia e cosa rappresenti la PdC. Provando a semplificare il discorso possiamo dire che la profondità di campo in fotografia rappresenta la fascia di nitidezza per l'occhio umano compresa fra la parte anteriore e posteriore al soggetto a fuoco. Nelle riprese fotografiche l'ampiezza di questa fascia dipende da tre fattori principali:

  1. L'apertura del diaframma
  2. La lunghezza focale
  3. La distanza di messa a fuoco


Vediamo adesso punto per punto come influenzano la profondità di campo e come è possibile sfruttarle nella composizione della nostra fotografia.

PDC e apertura del diaframma

Lasciando invariata la lunghezza focale e la distanza dal soggetto Ad una maggiore apertura ( f seguita dai numeri più piccoli) corrisponde una minore profondità di campo e viceversa. Questo significa che su un piano orizzontale i soggetti che saranno a fuoco verso l'orizzonte con un apertura ad esempio di f2 avranno una distanza minore rispetto invece, se impostiamo il diaframma a f22.

Come possiamo vedere dall'immagini maggiore è l'apertura di obiettivo (f2) con la distanza dei soggetti invariata e utilizzando sempre la stessa focale, e più stretta è la fascia di nitidezza.


fig 1 - Foto scattata con focale 50mm e apertura diaframma impostato a f2

 PDC e lunghezza focale

La profondità di campo è influenzata principalmente dalla lunghezza focale. Più è elevata la lunghezza focale, minore sarà la profondità di campo. Questo significa che, parlando in generale, i teleobiettivi hanno una ridotta profondità di campo mentre i grandangoli hanno una elevata profondità di campo. In realtà la PdC non dipende direttamente dalla lunghezza della focale, ma dall'utilizzo che ne facciamo delle diverse focali. Gli zoom e teleobiettivi vengono utilizzati per riprendere soggetti lontani mentre le focali corte per soggetti vicini. In realtà se componessimo la stessa fotografia con due focali diverse vedremmo che profondità di campo più o meno risulterebbe la stessa.

fig 2 - Foto scattata con focale 50mm e apertura diaframma impostato a f16

 PDC e la distanza di messa a fuoco

La distanza dal punto di messa a fuoco è l'altro fattore che influisce sulla profondità di campo. A parità di apertura di diaframma e di focale avremo una maggior PdC più lontani siamo dal soggetto a fuoco.

fig 3 - Foto scattata con focale 50mm e apertura diaframma f2 a una distanza maggiore dal soggetto rispetto alla fig 1

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A cosa serve una grande profondità di campo se non c'è un'adeguata profondità di sentimento?

Eugene Smith

Conoscere e utilizzare la profondità di campo(PDC) in fotografia è fondamentale. Saper controllare perfettamente l'estensione del piano di nitidezza permette, al fotografo, di rendere nitido il soggetto della foto anche se disposto su piani visivi diversi e di assegnare alla composizione una valenza documentativa ed esteticamente più apprezzabile. In questo breve articolo cerchiamo di comprendere cosa è la profondità di campo, come utilizzarla nella composizione della fotografia e quali sono i parametri che la influenzano. 

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