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Tecnica fotografica 

Conoscere l'attrezzatura 

Daguerreotype

Nel precedente articolo (Introduzione alle basi della fotografia) abbiamo visto come costruirsi una rudimentale macchina fotografica con una scatola di scarpe. Oggi vediamo come si sono evolute e quali potenzialità offrono le fotocamere moderne. Dalla prima idea di fotocamera messa in commercio, il Daguerreotype, passando dalle macchine fotografiche a pellicola alle attuali digital camera (reflex, compatte, mirrorless e smartphone) ne è stata fatta di strada, ma la struttura base sul quale si basano le fotocamere sono sostanzialmente tre:

  1. una lente, oppure un foro stenopeico che sono la parte diottrica che concentra la luce e la proietta sul piano di immagine; talvolta sono degli specchi che sostituiscono le lenti o i fori stenopeici e in questo caso si parla di parte catadiottrica (specchi). Sia la parte diottrica che catadiottrica costituiscono l'obiettivo fotografico.
  2. Un otturatore meccanico o elettronico che controlla la durata del tempo di esposizione del supporto di registrazione (pellicola, lastra o sensore).
  3. Il diaframma che controlla parzializzando o meno l'ingresso della luce

A questi 3 fondamentali ​elementi presenti su tutte quante le fotocamere si deve aggiungere altri elementi che possono essere presenti sia nelle fotocamere di vecchia generazione che nelle moderne fotocamere

  • Il mirino
  • Il corpo macchina a tenuta di luce
  • L'obiettivo
  • L'esposimetro
  • La messa a fuoco
Nelle più moderne macchine fotografiche possiamo trovare anche
  • L'autofocus
  • L' esposizione automatica a priorità di apertura diaframma, a priorità di tempi o completamente automatica
  • Il tasto per la profondità di campo

In questo articolo non vedremo la storia e l'evoluzione delle macchine fotografiche, ma basandoci sulle digitali di oggi vediamo di capire come poterle utilizzare al meglio.

fig 2. Vista posteriore
fig 1. vista frontale

In particolare prenderò come riferimento la mia reflex, una Canon 6D, e vedremo i principali elementi presenti in questa macchina. Naturalmente non sto a dettagliare ogni possibile funzione di ogni tasto che sono specifiche del modello (chi ne fosse interessato può reperire facilmente in rete il manuale) .

Partiamo dal corpo macchina e dalle sue visualizzazioni sui tre lati.

Nella fig 1 possiamo vedere il frontale di una reflex dove in bella evidenza al centro troviamo l'attacco dell'obiettivo con ben visibili a coprire la parte sensibile  lo specchio che riflette l'immagine nel mirino. Sulla sinistra sopra l'impugnatura troviamo il tasto di scatto. Il bottone sulla destra serve per sganciare gli obiettivi.

La fig 2 mostra la parte posteriore della reflex dove troviamo il mirino, il display multi funzione, la rotellla multifunzione per scorrere o impostare i valori  a seconda di come stiamo utilizzando la fotocamera, impostazione di scatto, visualizzazione scatti effettuati.

La fig 3 vediamo la parte superiore della macchina fotografica dove vediamo, da sx a dx, il selettore di impostazione dei programmi di esposizione/settaggi predefiniti di scatto, l'attacco slitta per il flash, i stati di impostazione di autofocus, modalità di scatto, selezione ISO, modalità misurazione e la luce del display. Sotto ai pulsanti di impostazione il display LCD con i settaggi impostati. Le stesse informazioni possiamo ritrovarle sul display posteriore e in parte nel mirino in fase di scatto. Fra il tasto di scatto e i pulsanti di impostazione dei settaggi troviamo la ghiera principale che viene utilizzata per selezionare il corretto settaggio del pulsante che abbiamo premuto oppure in fase di scatto per seleziona i tempi o l'apertura del diaframma.

fig 3. Vista pannello superiore

Come è possibile vedere da queste immagini le macchine fotografiche moderne hanno molte funzioni che aiutano a scattare le nostre foto, ma che possono anche complicarci la vita. Conoscere bene il dispositivo  che usiamo è importante per sfruttarlo al meglio. Quello che però troveremo su tutte quante le fotografiche che sono dotate della possibilità di lavorare in manuale sono: L'apertura del diaframma, il tempo di esposizione e la sensibilità ISO.

Per chi ha letto il precedente articolo "Introduzione alle basi della fotografia" vedrà che sono gli stessi tre parametri fondamentali per trovare la corretta esposizione.  Quindi come prima cosa è necessario sapere su cosa occorre agire per andare a modificare questi tre valori. Come detto in precedenza le reflex moderne, ma già anche quelle analogiche di un recente passato, sono dotate di esposimetro uno strumento che in base a quanta luce entra è in grado di mostrare su una scala se i valori che abbiamo impostato per questi parametri ci permette di scattare un foto esposta correttamente, cioè ne sottoesposta (tendente allo scuro), ne sovraesposta (troppo luminosa con rischio di "bruciare" i bianchi). 

Il mio consiglio è di imparare a scattare le nostre foto in manuale per capire come interagiscono tra loro l'apertura di diaframma, il tempo di esposizione o scatto e gli ISO ( Il triangolo dell'esposizione). Un altro concetto che introdurremo in seguito è il concetto di STOP cioè l'intervallo fra un valore dell'esposizione e il successivo o il precedente.

A breve tratteremo nel dettaglio anche i tre parametri per cui se sei interessato a scoprire di più iscriviti a questo blog e sarei informato delle novità. 

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