Week end in Valle d'Aosta

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Approfittando di un week-end libero e di un pacchetto viaggio regalo, io e la mia signora siamo andati in Val d'Aosta. La base logistica scelta dove alloggiare e da dove ripartire per le orologio campanilenostre escursione era Saint Vincent. Dopo 4 ore di viaggio siamo arrivati a destinazione verso le 13:30, l'ora giusta per pranzare e assaggiare le prime specialità del posto. Fatto un pasto veloce a base di cervo ci avviamo verso l'albergo che avevamo prenotato e prendiamo possesso della camera. La stanza è carina, luminosa e spaziosa. Subito mi reco verso la finestra per vedere quali spettacoli ci potesse offrire e se fosse possibile qualche spunto fotografico. Davanti a me si staglia il campanile della chiesetta di Saint Vincent con il suo grande orologio. La finestra della stanza dava verso sud e girando la testa a sinistra potevo vedere i monti che circondano la vallata della Dora Baltea ad est mentre a destra la vallata verso ovest. Presa visione del panorama e lasciati i bagagli in camera siamo partiti per prima escursione verso il castello di Fenis. Naturalmente lo zaino con il materiale fotografico sempre alseguito.
Castello di Fenis (Aosta)IL CASTELLO DI FENIS

Diversamente di altri castelli e manieri che sono costruiti in cima a promontori rocciosi in modo da poter sorvegliare al meglio la vallata e al tempo stesso essere facilmente difendibili, il castello di Fénis si trova in un punto del tutto privo di difese naturali. Questo lascia pensare che in realtà non  fosse una fortezza, ma soprattutto di prestigiosa sede residenziale della famiglia Challant-Fénis. Anche l'aver circondato il castello con due cinte murarie non sarebbe servito a meglio difendere il castello, ma avevano lo scopo di rendere ancora più possente e prestigiosa la struttura di fronto alla popolazione locale.
Il castello si trova in cima ad una collinetta ed è circondato da splendidi prati. Questo può far pensare che anticamente potesse essere una villa romana anche se non ci sono ritrovamenti che possono confermare la tesi.
Un documento del 1242 è il primo documento ufficiale e ritrovato nel quale si fa riferimento al castello di Fenis, nel quale viene indicato  come proprietà del visconte di Aosta Gotofredo di Challant e dei suoi fratelli. A quel tempo il maniero probabilmente comprendeva solo la torre colombaia sul lato sud e la torre quadrata, un corpo abitativo centrale e una singola cinta muraria.prati attorno al castello di Fenis Una prima grande campagna di ristrutturazione avvenne fra il 1835 e il 1920 sotto la supervisione di Alfredo d'Andrade che permise solo di mettere in sicurezza la struttura a causa della poca disponibilità di fondi. Una seconda fase di ristrutturazione parti nel 1935 ad opera dell'architetto Vittorio Mesturino con la supervisione  Ministro dell'Educazione Nazionale Cesare Maria De Vecchi i quali accentuarono il carattere medievale del castello e lo arredarono con mobili valdostani recuperati ai mercati dell'antiquariato. Pagando 5€ è possibile visitare il castello accompagnati da una guida che spiega la storia e la conformità del castello. Purtroppo non è possibile fotografare o fare rirprese all'interno della struttura.

Dopo la visita al castello siamo rientrati alla base e dopo una cenettina con formaggi del luogo e del buon vino valdostano siamo andati a dormire preparandoci per il giorno successivo, visto che avevamo deciso di andare sul Cervinio per fare fare qualche scatto panoramico.

Il mattino seguente svegliateci abbastanza presto siamo partiti alla volta di Cervinia e.... ...purtroopo la giornata non era delle migliori nevischiava e il cielo era il classico cielo bianco grigio da nevicate. In più le nuvole anche su in quota non permettevano di potere fare delle fotografie. Quindi abbiamo ripiegato su un giro per Cervinia scattando in qua e la le classiche foto ricordo da turisti.
  

L'ultimo giorno lo abbiamo dedicato alla visita del castello di Ussel e ai mercatini di Natale di Chatillon. Il castello di Ussel è costruito su un promontorio dal quale è possibile scrutare tutta la piana di Chatillon. La sua forma massiccia e rettangolare e la posizione, evidenziano il fatto che questa fosse una fortezza militare, a differenze del castello di Fenis. Poichè il castello era chiuso e non c'erano guide che potessero raccontarci la storia del castello riporto qui sotto quanto dice in merito il sito dell'assessorato del turismo della Val d'Aosta:

Castello Ussel"Il castello di Ussel, posto su un evidente e scosceso promontorio, incombe da sud sull‘abitato di Châtillon. 

Costruito da Ebalo di Challant verso la metà del XIV secolo (dato confermato dall‘analisi dendrocronologica), il Castello di Ussel rappresenta una svolta nell‘architettura militare valdostana. Siamo infatti in presenza del primo esempio in Valle d‘Aosta di castello monoblocco, ultima fase evolutiva del castello medievale, che segna il passaggio tra il contemporaneo castello di Fénis e le rigide forme di Verrès. Dopo essere passato più volte dagli Challant ai Savoia e viceversa, il castello venne utilizzato come prigione, fino al completo abbandono. Nel 1983 il barone Marcel Bich, dopo aver acquistato il castello dalla famiglia Passerin d‘Entrèves, erede degli Challant, lo donò alla Regione, che ha provveduto al restauro e lo ha adibito a sede espositiva. 

A pianta rettangolare di notevoli dimensioni, il castello presenta all‘esterno una buona muratura con una fascia sommitale di archetti ciechi, assenti sul lato nord, e bellissime bifore, tutte diverse tra loro, con decorazioni floreali e geometriche. Agli angoli del lato sud (verso la montagna) si trovano due torrette cilindriche aggettanti, in origine collegate tra loro da un camminamento di ronda protetto da una merlatura. Sempre a sud, si trovava anche l‘ingresso, sormontato da una caditoia. Il lato nord, che guarda verso Châtillon, presenta due torri quadrangolari leggermente sporgenti, tra le quali, al centro, si eleva il mastio, elemento simbolico della potenza del feudatario. All‘interno rimangono i monumentali camini con grandi mensole, posizionati su una medesima linea ascendente in modo da sfruttare un‘unica canna fumaria, nonché tracce delle scale e delle divisioni in piani. 

Prima del restauro il maniero era pressoché ridotto allo stato di rudere, ma una puntuale indagine archeologica ha permesso di individuare e riproporre la reintegrazione delle lacune. Affiancato alle merlature, è stato attrezzato un percorso pedonale molto suggestivo, dal quale il visitatore può ammirare la piana di Châtillon ed i suoi edifici storici. 

Il castello è adibito a sede espositiva."
veduta della piana di Chatillon


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