ZABBALEEN

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IL POPOLO DELL’IMMONDIZIA


Un reportage fotografico che svela la vita nel quartiere di Mokattam, conosciuta come “la città dell’immondizia”; un luogo dove circa 25000 persone vivono e lavorano assorbendo circa il 40% dei rifiuti domestici del Cairo, con un tasso di riciclaggio dell’85%.
 
Zabbaleen, gli spazzini, in arabo. Contadini di religione cristiano-copta che migrarono, alla fine degli anni 40, verso il Cairo alla ricerca di una nuova vita. Trovarono nella raccolta dei rifiuti urbani un modo per sopravvivere.
 
Il mondo degli zabbaleen è un mondo maleodorante sicuramente non gradevole alla vista, ma  è il loro mondo, il loro modo di procurarsi da vivere.
Gli uomini raccolgono l’immondizia; i bambini giocano nell’immondizia e con l’immondizia, e aiutano nella separazione e nella raccolta; le donne siedono nell’immondizia, la separano a mano, nutrono con questa i propri animali allevati nei cortili interni delle abitazioni.
Sono migliaia di persone le cui vite sono indissolubilmente legate alla spazzatura e alla sua trasformazione. Questo per loro non è solo un lavoro è uno stile di vita. Ha rappresentato nel passato la salvezza dalla fame. Rendendo, nell’assoluta invisibilità, un grande servizio alla città.
 
Raffaella Malevolti
 
REPORTAGE
 
L’idea di realizzare un reportage sui raccoglitori di immondizia del Cairo è nata nel2009, il mio ultimo anno di vita in Egitto,  anno dell’influenza suina nonchè di una delle maggiori perdite economiche e non solo della comunità degli zabbaleen, dovuta alla scelta del governo di uccidere tutti i maiali presenti in Egitto; una delle prime fonti di reddito degli zabbaleen nonché primo mattone del riciclaggio dei rifiuti.
 
Trovare i contatti, per una straniera come me, è stato più complicato del previsto. Entrare nel quartiere con una macchina fotografica non è facile e ancor meno lo è scattare delle fotografie, la diffidenza è altissima.
Ma una volta entrata nel quartiere quello che ho visto non lo dimenticherò mai, la dignità delle donne che separano i rifiuti a mano unita al loro sorriso che illumina il viso, si scontra violentemente con lo squallore di un mondo fatto di immondizia.
 
 Ho realizzato il reportage nel mese di marzo del 2012 effettuando un migliaio di scatti tra i quali ne ho selezionati un centinaio con l’intenzione di pubblicare un libro che racconti la vita e il lavoro nel quartiere di Mokattam.

 



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PROGETTI E PROPOSTE DI PUBBLICAZIONE

Realizzazione di un libro fotografico in bianco nero che descriva per immagini e brevi testi il lavoro di riciclaggio che svolge la comunità di Zabbaleen a Mokattam.
Il progetto del libro prevede 72 pagine, due di testo introduttivo e 70 immagini stampate in quadricromia per mantenere i toni di grigio di una stampa fine art.
La dimensione scelta è quella di un quadrato 25 x 25 per rendere ugualmente importanti le fotografie in formato verticale e quelle in formato orizzontale.
L’editore ERGA di Genova finanzierà parte del progetto e si occuperà della pubblicazione e diffusione nelle Librerie italiane.
Il tema è di grande attualità anche se riguarda una comunità lontana dalla nostra realtà, ma che rappresentano un esempio di gestione dei rifiuti a costo zero, dimostrato dal fatto che ricevono delegazioni da tutto il mondo, mandate lì ad acquisire i metodi che hanno sviluppato gli zabbaleen nell’arte del riciclaggio dei rifiuti.
Far conoscere i loro metodi e il loro modo di vivere può essere un’occasione di conoscenza per noi e un modo per riconoscere il lavoro che gli Zabbaleen stanno facendo.
I tentativi del governo locale di togliere il lavoro agli Zabbaleen a favore di aziende straniere, peraltro costosissime e non altrettanto efficienti, nel vano tentativo di sottrargli la loro unica fonte di sussistenza, sono per adesso falliti.
Far conoscere quanto più possibile il loro lavoro può (spero) aiutarli a mantenere la loro indipendenza economica e di conseguenza la loro dignità.
Accanto alla pubblicazione del libro possono essere creati eventi, come ad esempio una mostra fotografica, che possa sensibilizzare i cittadini sul tema dei rifiuti, oppure serate di beneficenza con un’edizione a tiratura limitata per raccogliere fondi per progetti che aumentino il tasso di riciclaggio nella nostra regione. Le possibilità di recupero dei costi in termini sia monetari che di immagine siano reali.

Importo richiesto per il finanziamento complessivo: 4000 euro + IVA 4%

Possono essere previste co-partecipazioni nei finanziamenti con altri enti e/o istituti.
Rimango in attesa di riscontro
Contatti: 
Raffaella Malevolti
3287041015
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