Le opere di Rembrandt e l'influenza nella fotografia parte 2

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Ritratto di Rembrandt Ritratto di Rembrandt

Nella prima parte abbiamo visto una breve biografia del pittore olandese, adesso vediamo le peculiarità della tecnica utilizzata nei suoi dipinti per capire come influenzarà la fotografia negli anni avvenire.

Nelle opere di Rembrandt possiamo vedere la sua abilità nella gestione della tecnica del chiaroscuro. Il chiaroscuro è l’effetto artistico ottenuto utilizzando a contrasto tonalità chiare a scure per mettere in risalto i soggetti principali rispetto del dipinto rispetto agli oggetti e le figure di secondo piano.

Oppure utilizzato per mettere in risalto un dettaglio di un volto. 

Nel corso della sua carriera, Rembrandt affinò progressivamente la propria tecnica passando dalle atmosfere molto ovattate dei suoi primi lavori ai quadri con contorni molto più definiti e con giochi di luce più mirati per mettere in risalto soggetti e movimenti. Oltre che per i suoi ritratti, Rembrandt era molto apprezzato per i suoi quadri narrativi, dedicati soprattutto alle scene bibliche. Dopo la Ronda di notte, cambiò sensibilmente stile iniziando a dipingere i propri soggetti frontalmente, con meno giochi di luce e colori molto più saturi.  Nei numerosi ritratti commissionati al pittore olandese possiamo notare come  i soggetti siano rappresentati con i loro pregi e i loro difetti che li rende  con una vitalità poco comune per l’arte dell’epoca

A metà Seicento, Rembrandt cambiò ancora una volta stile, realizzando quadri con colori più ricchi e conpennellate molto più pronunciate ed evidenti. I suoi lavori erano molto meno dettagliati e miravano a dare un’immagine di insieme, da cogliere stando a relativa distanza dal quadro. Fu in quel periodo che realizzò alcuni dei propri autoritratti meglio riusciti e più conosciuti: ne dipinse una quindicina in meno di venti anni, rendendo sulla tela parte delle sofferenze legate all’ultimo difficile periodo della propria vita.

Ed prorpio dai ritratti di Rembrandt che il mondo fotografico prende spunto per utlizzare l'illuminazione nella fotografia di ritratto. Anche in fotografia, come nella pittura, il chiaroscuro serve per dare profondità e movimento a un'immagine di per se piatta essendo a due dimensioni. 

Immagine correlata ファイル:Portrait of Marten Looten, 1632.jpg Immagine correlata  Immagine correlata

 

Se ci soffermiamo ad analizzare alcuni ritratti di Rembrandt possiamo notare come il soggeto ha una parte del volto piu chiara, ossia illuminata, e  una parte in ombra più scura. Nella parte in ombra possiamo vedere che un leggero triangolo più chiare sotto l'occhio in ombra e sullo zigomo, più o meno marcato a seconda dell'inclinazione del volto rispetto alla sorgente di luce. Il metodo Rembrand in fotografia è proprio quello di ricreare questi giochi di luce che il pittore creava nelle sue opere con la metodologia del chiaroscuro.

Nella terza ed ultima parte vedremo come realizzare questa particolare illuminazione sia in studio che sfruttando la luce naturale.

 

 

 

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