Mercoledì, 30 Novembre 2011 00:00

Cos'è e come si realizza un HDR

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Prima di vedere come si può mappare un'immagine con la modalità HDR, facciamo un piccolo passo indietro e spiegamo cosa si intende con l'acronimo HDR.

HDR è appunto l'acronimo delle parola High Dynamic Range che sta a significare alta gamma dinamica o meglio tradotta in estensione della gamma dinamica. Questa tecnica è stata introdotta per far si che le immagini fotografiche o computerizzata abbiano dettagli sia in zone di alte luci che in zone di ombre similmente a quanto è in grado di fare l'occhio umano. Se prendiamo ad esempio un paesaggio l'occhio umano è in grado di adattarsi facilmente e velocemente alle differenze tra le zona d'ombra e le zone illuminate riusciendo a cogliere tutti i dettagli. Per una macchina fotografica non è possibile fare questo con un singolo scatto, per cui dobbiamo decidere se privilegiare la parte breggiata o la parte illuminata. L'HDR ci viene incontro per risolvere questi problemi, come ci dicono infatti le parole dal quale deriva l'acronimo questa tecnica ci permette di ampliare la gamma dinamica di un immagine.
Ma come è possibile fare ciò con una macchina fotografica ? Premettendo che oggi esistono in commercio macchine fotografiche compatte e non che hanno incorporata la funzione HDR, per poter fare un'immagine a gamma estesa abbiamo la necessità di:

1) Una macchina fotografica reflex

2) Un treppiede

 

3) Un software per la creazioni di immagini HDR

Una volta identificato il nostro soggetto che dovrà essere statico, per questo l'HDR è particolarmente adatto ai paessagi, piazzamo la nostra reflex sul treppiede. Componiamo la fotografia, mettiamo a fuoco il soggetto, settiamo l'apertura del diaframma desiderata abbinata al tempo di scatto per la corretta esposizione e scattiamo la fotografia di base. Adesso lavorando sui tempi facciamo almeno alri due scatti uno sovraesposto di almeno uno stop e l'altro sottoesposto nella stessa misura. E' possibile fare più scatti a esposizioni diverse, l'importante è avere sempe la coppia di immagini sopra e soot esposte rispetto all'immagine con la corretta esposizione. Da qui ne deriva che il numero di immagini deve essere sempre dispari in numero minimo pari a 3.

 E' fonadamenale agire sui tempi e non sull'apertura del diaframma in quanto questo influisce anche sulla profindità di campo e sulla messa fuoco variando di fatto la composizione. Una volta che avremo i nostri scatti li diamo in pasto al programma che li elaborerà e ci restituisce l'immagine in formato HDR.

Una volta realizzati i  nostri scatti è il momento di passare alla post produzione. Per realizzare un immagine HDR è necessario avere un software che presi in pasto le nostre immagini ci restiruische in base ai suoi calcoli un'immagine in High Dynamic Range.

Alcuni dei software più famosi sono:

  • Artizen HDR
  • DynamicPhoto HDR
  • easyHDR
  • Essential HDR
  • HDR Darkroom
  • HDR Photo Studio
  • Luminance HDR
  • Photomatix Pro
  • Photoshop CS5 HDR Pro
  • Picturenaut

Tra questi software vediamo un breve tutorial di Photoshop CS5 HDR pro.

Partiamo dalle immagine scattate dello stesso soggetto con esposizioni diverse, nel nostro caso una fotografia dei fori imperiali a Roma

HDR_immagini_baseAdesso partendo da bridge selezioniamo i tre scatti e poi apriamo il menu Strumenti->Photoshop->Unisci come HDR (fig 1)HDR_bridge_menu o in alternativa è possibile direttamente da photoshop dal menu File->Automatizza->Unisci come HDR (fig 2)

HDR_photohsop_menu

 
da qui si aprirà un pop-up per la selezione delle immagini da elaborare. Le immagine possono essere caricate direttamente in raw, anzi è consigliabile caricarle direttamente dai file RAW per evitare la perdita di dettagli.

Una volta finita l'eborazione da parte di CS5 HDR pro si apria una scrivania di lavoro come illustrata nell'immagine. 
HDR_tools Il desktop viene diviso in tre parti; l'immagine elaborata al centro, sotto di essa la lista delle fotografie selezionate con i delta delle differenze di esposizione relative alla foo esposta correttamente e sulla destra i paramatri di settaggio dell'immagine, parametri dei quali faremo una veloce carrelata. Il primo che vedremo sarà quello relativo alla selezione della mappatura predefinita dei valori che servirà come base di partenza per aggiustare l'immagine a seconda dei propri gusti. 
Alcuni esempi di mappature predefinite

Surreale Realistico Monocromatico
HDR_surreale HDR_realistico HDR_mono

Una volta selezionato la base di partenza aggiustiamo intervenedo sui parametri del menu a destra per dell'immagine. E' possibile intervenire sul bagliore dei bordi gestendo l'intensità e il raggio. Possiamo modificre le mappatur dei toni e i dettaglialterando i valori dell'esposizione, della gamma, i dettagli, le luci e le ombre. Infine è possibile gestire la curva di viraggio e la vividezza e la saturazione dei colori. 
Terminato di settare i nostri parametri clicchiamo su OK e il tool creerà l'immagine che viene direttamente importata nella scrivania di photoshop dove sarà possibile rifinire l'immagine.
HDR_immine-ps


 Note:   Il tutorial descrive l'utilizzo del metodo "Adattamento locale" il più completo tra i memori disponibile
        Flag Rimuovi effetti fantasma. Utile se non si scatta su treppiede serve a rimuovere il micromosso che si avrebbe nella sovrapposizione delle immagini. 

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